F. Castelli, Maria ispiratrice
di letteratura - G. Baroffio, Filia Virgo et Mater.
Appunti di mariologia liturgica - F. Bisogni, L'iconografia
mariana nei secoli XI-XII - G. M. Cantarella, La verginità
e Cluny - F. Santi, Mariologia e cosmologia nei secoli XI
e XII. Alcuni esempi - F. Gastaldelli, Una mariologia d'avanguardia
nel secolo XII. Immacolata Concezione e Assunzione Corporea di Maria
secondo Goffredo d'Auxerre - I. Calabuig, Fonti anselmiane
dei testi mariani di san Bernardo - C. Leonardi, La mariologia
di Bernardo di Clairvaux nelle "Homiliae in laudibus virginis
matris" - G. Cereti, Immagini della storia e problematiche
attuali. La figura di Maria nel dialogo ecumenico fra le Chiese
cristiane
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Nuove figure poetiche
e teologiche elaborate nei secoli XI e XII affidano a Maria, madre
di Gesù e madre di Dio, un ruolo inaspettato nell'esperienza
cristiana. Attraverso Maria può ora esprimersi una coscienza
dell'umano e del divino diversa da quella consolidata nella cristianità
altomedievale e il profilarsi di questa coscienza documenta a noi
il modo in cui la cultura europea comprese le grandi trasformazioni
del momento. Il passaggio tra secolo XI e XII ci appare così
in una luce diversa: come una Rinascita sì, in molti sensi,
ma non più misurata sulle riscoperte dell'antico, bensì
còlta nell'esperienza sua propria.
I saggi raccolti nel volume (di G. Baroffio, F. Bisogni, I. Calabuig,
G. M. Cantarella, F. Castelli, G. Cereti, F. Gastaldelli, C. Leonardi,
F. Santi), sono stati presentati a Parma il 19 e il 20 maggio del
2000, durante il II incontro della Sezione mariologica della Fondazione
Ezio Franceschini. Oltre a inquadrare in termini generali le problematiche
mariologiche così come emergono nella letteratura e nella
cultura religiosa, essi documentano le posizioni di Anselmo di Canterbury,
Bernardo di Clairvaux, Goffredo di Auxerre, Onorio Augustodunense,
Pier Damiani, Ruperto di Deutz e riferiscono i dati essenziali della
cultura iconografica e liturgico-musicale a loro contemporanea.